La Val Venosta: gli amanti fedeli vengono premiati

Ma la Val Venosta è bella solo nel senso più classico del termine ossia leggiadra, graziosa e amabile? Un tempo, Josef Rampold, famoso scrittore e naturalista altoatesino, scrisse: “La Val Venosta è un paesaggio timido, una sorta di amante ritrosa: i pretendenti superficiali vengono rifiutati, gli amanti fedeli vengono, invece, ampiamente ricompensati”.

Di fatto, questa valle mostra numerosi volti: nel cuore dell’ampissimo verde dei frutteti a fondovalle si ergono, infatti, castelli medievali. Da sempre il clima particolarmente soleggiato consente alle uve di maturare per dare ottimi vini: la nostra cantina risalente al 12° secolo ne è testimonianza. Una miriade di minuscoli paesetti con pittoresche chiesette antiche si scorgono qua e là, mentre i solenni masi contadini che costellano le ripide pendici, con pascoli, campi e giardini ben curati, si vedono anche da lontano e sono espressione della cura e della tenacia degli abitanti di questa terra. Se, poi, pensate a Re Ortles (3.905 m.), la più imponente cima tra i Tremila di tutto l’Alto Adige, l’immagine della Val Venosta è davvero completa. Ciò che può ancora essere importante per il vostro soggiorno in questo luogo è il fatto che questa valle è una delle meno piovose dell’intero arco alpino.