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Da vedere - Vivere oggi il mondo di ieri

Una buona combinazione di apertura mentale e di legame alle tradizioni contraddistinguono la natura e la cultura della regione. Così, é possibile trovare antichissimi muri in pietra e a secco, la leggendaria "Klumperplatte" e il "Knoschpmkogl" accanto a curati frutteti e vigneti (con gustosi assaggi per gli estimatori) nei pressi delle attuali strutture alberghiere.
É un pó come tuffarsi nei bei tempi andati senza per questo dover rinunciare alla comoditá del presente.

Castello di Castelbello
Il castello di Castelbello si erge maestosamente sulla possente rocca all'ingresso occidentale del paese. Fu costruito nel 1238 dai signori di Montalban e cambiò spesso proprietari. Nel 1577 il castello fu acquisito a titolo di pegno dalla famiglia Hendl.

Comincia così la storia della famiglia Hendl che finisce nel 1998 con la scomparsa dell'ultima discendente, la Contessa Elvira von Hendl. Nel 1824 il castello bruciò e cominciò così la sua rovina.
Nel 1956 il castello, ormai ridotto a rovina, passò allo stato e i lavori di restauro furono eseguiti dalla sovrintendenza per i beni culturali ed ambientali di Verona. Nel 1999 la direzione è passata al "Curatorio del castello di Castelbello."

Castel Juval
Il castello, che sorge in un luogo preistorico, venne costruito nel 1278 da Hugo von Montalban. Nel 1368 appartiene ai signori di Starkenberg e nel 1540, dopo diversi cambi di proprietà, venne acquistato dalla famiglia Sinkmoser e in quell’epoca visse il suo periodo di massimo splendore. Poi passò alla stirpe Hendl e da loro fu venduto nel 1813 al contadino Josef Blaas. Il castello andò poi in rovina. Nell’anno 1913 venne comperato dall’olandese William Rowland, un signore coloniale, che si dedicò in modo esemplare al restauro del castello. Dal 1983 è residenza di Reinhold Messner che nel castello ha sistemato alcune collezioni d’arte: Una collezione vasta di arte tibetana, una galleria di quadri della montagna, una collezione di maschere provenienti da cinque continenti.

Il Castel Juval, i cui visitatori vengono assistiti da guide esperte, rappresenta un importante arricchimento per il turismo culturale della val Venosta. Combi-nandola con una passeggiata lungo la roggia che dalla val Senales (Altrateis) si sviluppa fino a Ciardes, la visita al castello diventa il culmine di una escursio-ne sul colle di Juval che comprende anche il maso vinicolo „Unterortl“ e il ma-so agricolo biologico „Oberortl“ con la sua osteria „Schlosswirt“ che offre pre-valentemente i prodotti della propria terra e come novità i bagni di fieno.
Percorso botanico  intorno al castello  (liberamente accessibile)